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Chthululab / Gruppo Ippolita

L’indecidibilità si fa spazio

Chthululab / Gruppo Ippolita > 26 Ottobre – 30 Novembre 2020 (1° parte)

Cose Cosmiche è lieta di presentare la Residenza Insensata di Chthululab  e  Gruppo Ippolita tra i vincitori del programma di Residenze Insensate 2020-2021.
La residenza sarà divisa in due parti. La seconda parte sarà a primavera 2021

IN CORSO a porte chiuse

Indecidibilità si fa spazio

**Martu, mercoledì 18, h 17.00 – Cyberpunk e movimenti ereticali (tra utopia e distopia)**
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**Cage, giovedì 19, h 15.30 – IA, Reti neurali**
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**Alessio, venerdì 20, h 15.30 – Qualia e naturalizzazione della mente**
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**Guerri, sabato 21, h 18.00 – Filosofia della tecnica e tecnologie digitali**
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**Nc, domenica 22, h 17.15 – Indecidibilita`**
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**Pierre Dalla Vigna, lunedì 23, h 18.00 – Antonio Caronia e la fantascienza**

Statement
Non sappiamo esattamente quando questa entità abbia cominciato a contattarci. Pare esista da sempre. Sappiamo che altri esseri viventi agiscono e hanno operato sotto la sua influenza. Ci siamo approcciate a essa durante le ricerche sui calcolatori a membrana e l’informatica teorica. Queste indagini mostrano con chiarezza l’orizzonte limitato e obsoleto in cui si muove l’informatica contemporanea commerciale, e hanno il pregio di aprire la riflessione su nuovi mondi, immaginare nuovi processi. Questa figura/dea/loa si manifesta per esempio nei problemi NP completi e fa così emergere la loro urgenza e ineludibilità. Di fatto, sembra arrivato il momento in cui non si possono più ignorare, anzi più si persevera nella direzione di voler dimostrare e risolvere i problemi di oggi, più si fa concreto e inaggirabile il tema dell’indecidibilità. I calcolatori a membrana, lungi dall’essere l’orizzonte di salvezza proprio di questa figura, ci invitano ad attuare nuovi metodi di osservazione e interpretazione dei fenomeni, ossia a stare nel problema con una nuova modalità.
Intuiamo che l’informatica teorica ponga delle questioni importanti per la contemporaneità: il problema di spazio e tempo in termini ecologici, l’algoritmo che prescinde dalle risorse, l’essere umano che non può codare all’infinito, e deve fare i conti con l’indecidibilità e con la morte.
Più l’informatica commerciale che lavora sui big data espande il suo dominio e più emerge, in controluce e quasi per contrasto dal fondo dell’esperienza computazionale, questa figura dal profilo enigmatico.

Potrebbe trattarsi di una figura/dea/loa dell’INDECIDIBILITA’, che non si approccia ai numeri in termini di misura, quantificazione, valutazione e profitto, ma ci mostra piuttosto un’estetica da comprendere e sperimentare.

La proposta: L’indecidibilità si fa spazio
Useremo lo spazio-tempo delle residenze insensate per contattare in maniera sistematica questa figura. Ci sembra di associare la sua forma a quella degli archeobatteri o del corallo o del cavolo romanesco, così come intuiamo che essa si manifesti anche in certe esperienze sonore.
La residenza sarà per noi un momento di studio in cui incontrare esperti in diversi settori, dalla biologia, alla linguistica, alla musica, all’informatica teorica, per attivare un confronto e consentire alla figura di farsi spazio. Fra gli esperti avremo anche un conoscitore di divinità afrodiscendenti che ci racconterà quali sono le manifestazioni dei LOA tradizionali e ci guiderà nell’intercettare questa nuova figura.

Referenze:

Cose computazionali:
– L-System: grammatiche generatrici
– P-System: calcolatori a membrana
– Linguaggi formali
– Gerarchia linguaggi
– Teoremi di incompletezza

Letteratura:
– Hopcroft, Motwani, Ullman, Automi, Linguaggi e Calcolabilità
– Păun, Introduction to membrane computing
– The Oxford Handbook of Membrane Computing
– W. Gibson, Neuromante (trilogia dello sprawl)
– H. Reed, Mumbo Jumbo
– N. Gaiman, American Gods

Chthululab è un laboratorio tecnopolitico che si ispira alle tesi di Donna Haraway ed è composto da individualità provenienti da diverse realtà, tra cui: il collettivo interdisciplinare di riflessione tecnologica Trammenti, Flying-lab di Macao – tessitori luddisti con una passione per l’archeologia informatica, e il gruppo Ippolita.

Ippolita è un gruppo di ricerca e formazione indisciplinare attivo dal 2004. Conduce una riflessione ad ampio raggio sulle “tecnologie del dominio” e i loro effetti sociali. Pratica scritture conviviali in testi a circolazione trasversale, dal sottobosco delle comunità hacker alle aule universitarie. Tra i saggi pubblicati: Etica hacker e anarco-capitalismo; Tecnologie del dominio; Anime Elettriche; La Rete è libera e democratica. FALSO!; Nell’acquario di Facebook; Luci e ombre di Google; Open non è free. http://ippolita.net

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RESIDENZE INSENSATE 2017-2021, a cura di Cose Cosmiche. La Fondazione Arthur Cravan indice un programma di residenze e mette a disposizione un luogo dove sia possibile elaborare e dedicarsi a progetti considerati insensati: oltre il buon senso comune, gli standard, le norme e normalizzazioni (consapevoli o inconsapevoli) della produzione artistica e intellettuale del tempo… di questo tempo.

La Fondazione Arthur Cravan è ispirata al performer dadaista A. Cravan ed ha l’obbiettivo di supportare, produrre e promuovere idee e progetti considerati ‘Irrealizzabili’, ‘non convenzionali’ e ‘Senza Futuro’.

EN

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Chthululab / Gruppo Ippolita

Making Way for Undecidability

Chthululab / Gruppo Ippolita > 26 October – 30 November 2020 (part one)

Cose Cosmiche is proud to present the Residenza Insensata (‘Senseless Residence’) of Chthululab  and Gruppo Ippolita, among the winners of the Residenze Insensate 2020-2021 programme.

The residence will be split into two parts. Part two will be held in the spring of 2021.

ONGOING

Making Way for Undecidability

**Martu, Wednesday 18, 5 pm – Cyberpunk and heretical movements (between utopia and dystopia) **
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**Cage, Thursday 19, 3.30 pm – IA, Neural networks**
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**Alessio, Friday 20, 3.30 pm – Qualia and naturalization of the mind**
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**Guerri, Saturday 21, 6 pm – Philosophy of technique and digital technologies**
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**Nc, Sunday 22, 5:15 pm – Undecidability**
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**Pierre Dalla Vigna, Monday 23, 6 pm – Antonio Caronia and science fiction**

Statement
We don’t know quite when this entity began to contact us. It appears to have existed forever. We know that other living beings act and have operated under its influence. We came across it during our research into membrane computers and theoretical IT. These surveys clearly show the limited and obsolete horizons in which contemporary commercial IT moves, and have the merit of opening up reflections on new worlds, imagining new processes. This figure/goddess/loa is manifested for example in NP-complete problems, thus bringing out their urgency and unavoidability. In actual fact, the moment seems to have come in which they can no longer be ignored – indeed, the more we persevere in trying to demonstrate and resolve today’s problems, the more concrete and inevitable the issue of undecidability will become. Membrane computers, a far cry from being the horizon of salvation for this figure, invite us to deploy new methods of observation and interpretation of phenomena, i.e. to immerge ourselves in a problem with a new outlook.

We sense that theoretical IT poses important questions for the contemporary sphere: the issue of space and time in ecological terms, the algorithm that exists independently from the resources, the human being that cannot code ad infinitum, and who has to come to terms with undecidability and death.

The more commercial IT working on big data expands its domain, the more this enigmatic figure emerges, against the light and almost by contrast to the background of computational experience.

It might be a figure/goddess/loa of UNDECIDABILITY, one that does not relate to numbers in terms of sizer, quantification, evaluation and profit, but who rather shows us an aesthetic to be understood and experienced.

The proposal: Making Way for Undecidability
We shall use the space-time of the ‘senseless residences’ to contact this figure in a systematic manner. We seem to associate its form with that of archaebacteria, corals or the Romanesco broccoli, just as we also sense that it is manifested in certain sound experiences.

For us, the residence will constitute a moment of study in which to engage with experts from various sectors – from biology to linguistics and from music to theoretical IT – in order to activate a comparison and allow its figure to emerge. Among the experts, we will also have a scholar of Afro-descendent godheads who will tell us about the traditional expressions of the loa and guide us in our intercepting of this new figure.

References:

Computational Things:
– L-System: generative grammars
– P-System: membrane computers
– Formal languages
– Language hierarchies
– Theories of incompleteness

Literature:
– Hopcroft, Motwani and Ullman, Introduction to Automata Theory, Languages, and Computation
– Păun, Introduction to Membrane Computing
The Oxford Handbook of Membrane Computing
– W. Gibson, Neuromancer (Sprawl Trilogy)
– H. Reed, Mumbo Jumbo
– N. Gaiman, American Gods

Chthululab is a techno-political workshop inspired by the theses of Donna Haraway, and is made up of individuals from various realities, including: the interdisciplinary collective of technological reflection ‘Trammenti, Flying-lab di Macao’ – Luddite weavers with a passion for IT archaeology, and the ‘Ippolita’ group.

Ippolita is an interdisciplinary research and training group which has been operational since 2004. It carries out a wide-ranging reflection on ‘technologies of domination’ and their social effects. It practices the convivial writing of texts with transversal circulation, from the humus of hacker communities to university lecture halls. Essays published include: Etica hacker e anarco-capitalismo; Tecnologie del dominio; Anime Elettriche; La Rete è libera e democratica. FALSO!; Nell’acquario di Facebook; Luci e ombre di Google, and Open non è freehttp://ippolita.net

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RESIDENZE INSENSATE 2017–2021, curated by Cose Cosmiche. The Fondazione Arthur Cravan announces a residence programme, making a space available in which artists may focus on and develop projects deemed senseless: beyond common sense, standards, the norms and normalisation (both those of which we are aware and unaware) of the artistic and intellectual production of time… of this time.

The Fondazione Arthur Cravan is inspired by the Dadaist performer A. Cravan, and aims to support, produce and promote ideas and projects considered ‘unachievable’, ‘unconventional’ and ‘with no future’.